
Questo plugin, Facebook Shared Comments, dovrebbe consentire, utilizzando una API key e relativo ‘secret’ di Facebook, il cross-posting fra il blog e il social network. Il funzionamento prevede che questo post appaia sul mio account di Facebook, dopodiché sarà creato un box di applicazione in cui i commenti del blog e quelli sulla bacheca di FB si combineranno… funzionerà?

È arrivato il momento di collaudare una delle tante toolbar che oggi si vedono spuntare nella parte bassa del browser visitando un sito o un blog, e la mia scelta è caduta sulla toolbar Wibiya. Grazie a queste toolbar è possibile aggiungere al proprio blog funzioni di vario tipo: dalla chat in real time al conteggio dei visitatori attualmente collegati al sito, dal pulsante ‘Mi piace’ di Facebook al collegamento a Twitter, e così via. Naturalmente devo ancora decidere se tenerla o meno, ma finché non crea problemi la lascio qua.
Per quanto riguarda l’installazione non è stata immediata come pensavo, nonostante alla fine della configurazione il sito proponga, fra le opzioni, il plugin per WordPress. Dopo avere installato quest’ultimo e avere attivato la relativa opzione di Wibiya (che si trova, attenzione, nella scheda Aspetto della Bacheca) fornendo anche il percorso al plugin, ancora non compariva. Alla fine non mi è rimasto che scegliere, in alternativa, il codice puro e semplice per l’embed, e inserirlo nell’header del tema subito dopo il tag ‘body’, come si fa di solito. Ai lettori del blog l’ardua sentenza, i vostri commenti sono sempre benvenuti.

Da quando ho installato WordPress su questo spazio/dominio di TopHost mi sono spesso ritrovato, nel tentare l’attivazione/aggiornamento di un plugin o l’aggiornamento di WordPress stesso, di fronte a un errore del tipo:
Fatal error: Allowed memory size of 33554432 bytes exhausted
(tried to allocate 1966080 bytes) in
/home/mhd-01/www.bdblog.it/htdocs/wp-includes/class-simplepie.php
on line 5353
Quando mi sono stancato di ritrovarmelo fra i piedi, una ricerca in Google mi ha portato alla soluzione, che consiste nell’aggiungere al file wp-config.php la seguente riga di istruzioni:
define('WP_MEMORY_LIMIT', '64M');
Il messaggio in sostanza era dovuto a un problema di memoria nel PHP, che l’istruzione di cui sopra ha risolto, quindi nel caso dovesse succedere anche a voi ora sapete cosa fare


Una schermata di ContactForm7, il plugin per creare moduli in WordPress
Nel corso degli anni ho collaudato varie soluzioni per quanto riguarda uno degli ingredienti fondamentali di qualunque sito Web degno di tale nome: il modulo contatti.
Per WordPress sono disponibili innumerevoli plugin che aiutano a configurare e inserire il classico ‘form’ in una pagina, in un articolo (post) o in una widget, ma spesso richiedono una serie di impostazioni preventive e un utilizzo non esattamente indolori. Col tempo, quindi, ho man mano abbandonato le soluzioni meno immediate (il tempo è denaro, e soprattutto preferisco investirlo in altro piuttosto che sopperire alle mancanze di un plugin) e mi sono stabilizzato su quello che sto per proporvi.
Se realizzate siti e blog con WordPress e volete un plugin per creare facilmente e rapidamente un modulo dei contatti, non posso a questo punto che consigliarvi ContactForm7, che ha dalla sua diversi vantaggi, primo tutti la localizzazione in Italiano (fra le numerose lingue), ma soprattutto la rapidità di implementazione.
Avete due modi per utilizzarlo: la prima, più immediata, consiste nell’installare il plugin, copiare il codice tra parentesi quadre già pronto e incollarlo in una pagina, un articolo o una widget. In questo modo avrete immediatamente un modulo semplice e funzionale.
Se invece volete aggiungere al vostro modulo elementi come il codice di controllo (captcha), la clausola di accettazione di determinate condizioni (per es. la legge sulla privacy), dei pulsanti di scelta o dei menu a cascata con varie opzioni, create un nuovo modulo personalizzato e usate il comodo menu sulla destra per generare i tag di ognuno degli elementi da voi desiderati, andandone a modificare eventualmente il testo visualizzato nel riquadro a sinistra.
E non dimenticate di spendere un pensiero positivo per chi ha sviluppato questo gioiello (che fa uso anche di codice AJAX per una maggiore rapidità di interazione) e lo ha messo a vostra disposizione in forma totalmente gratuita.


Il famoso logo di WordPress
Chi mi conosce sa che sono di mentalità molto aperta quando si tratta di scegliere tecnologie e piattaforme alternative.
Non a caso mi sono impegnato per un paio di mesi a esplorare Joomla! cercando di scoprirne virtù e difetti nel paragone con WordPress, CMS che già utilizzo da tempo e con soddisfazione per i miei blog e siti Web.
Inevitabilmente, però, ritorno a WordPress per tutta una serie di motivi, ma soprattutto perché i vantaggi che Joomla! sembrava offrire a una prima impressione si sono poi rivelati riproducibili, con la semplice adozione di qualche plugin, anche su WordPress.
Ci sono, inoltre, diverse caratteristiche sulle quali non credo ci sia molto da discutere, e si tratta dei motivi che nel loro insieme mi fanno preferire WordPress, ovvero:
- sistema di aggiornamento automatico (autoaggiornamento) sia per il CMS sia per i plugin
- aggiornamenti frequenti che denotano un costante e serio monitoraggio su bug e problemi di sicurezza
- evoluzione rapida e significativa nel tempo (siamo già alla 2.9.x)
- ampia disponibilità di template, generalmente strutturati in modo razionale tanto nel codice quanto nei fogli stile, tanto gratuiti quanto commerciali
- disponibilità di plugin (al momento oltre ottomila) per ogni esigenza e di conseguenza possibilità di scegliere fra più alternative (per esempio nell’e-commerce) con estrema facilità nell’individuare quelli desiderati grazie all’ottima classificazione e documentazione online
- backend meravigliosamente intuitivo e completo, con gestione evoluta di ogni aspetto dell’amministrazione e nell’editing dei contenuti
- ottima gestione della SEO, anche in questo caso facilmente potenziabile con opportuni plugin
- ampia comunità di sviluppatori e notevole sostegno da terze parti, come dimostra la recente disponibilità di applicazioni per la gestione ‘mobile’ su BlackBerry, Android e iPhone e le numerose fonti di documentazione
- disponibilità di una piattaforma gratuita su cui far pratica sul sistema di pubblicazione e sul backend
- ottime funzioni di backup e ripristino (idem per esportazione e importazione) che aiutano nel trasloco da una piattaforma all’altra o da un hosting all’altro
L’elenco qui sopra non ha la pretesa di essere esaustivo, ovviamente, quindi siete tutti invitati a commentare con le vostre impressioni d’uso, critiche e quant’altro.
Intanto, per chi avesse dubbi sull’affidabilità di WordPress in ambiti professionali, vorrei ricordare il network di blog del New York Times (o quelli della CNN) oppure quello della PlayStation. Al limite potete consultare anche un elenco di famosi blog basati su WordPress.


RSS Graffiti permette di integrare WordPress in FaceBook via Feed RSS
Dietro suggerimento del mio caro amico Gabriele Caniglia, ho attivato l’interfacciamento fra WordPress e FaceBook con RSS Graffiti, che rispetto a WordBooker lascia il carico dell’elaborazione nelle mani di FaceBook e di conseguenza non sovraccarica WordPress, come invece accade (e in modo notevole, vi assicuro) con WordBooker. Comincia così il periodo di testing, grazie Gabble!


Una calcolatrice a volte non è necessaria per ottenere buoni risultati
Questo post piacerà sicuramente al mio amico Robert Grechi, soprattutto se nel momento in cui cliccherà sul pulsante ‘Pubblica’ di WordPress lo vedrà comparire sulla mia bacheca di FaceBook: ciò significherà, infatti, che il plugin WordBooker che ho appena installato, attivato e configurato fa il suo sporco lavoro.
E se i commenti fra le due piattaforme si integreranno come spero, sarò io stesso ancora più felice del risultato
Ci aggiungo anche un’immagine giusto per vedere che succede nel corrispondente post in bacheca su FaceBook, sono davvero curioso.

Sto testando un plugin che dovrebbe integrare in modo abbastanza trasparente i contenuti di WordPress e FaceBook, commenti compresi. In effetti fra i tre plugin individuati mi sembra quello meno problematico, vediamo se funziona.